lunedì 5 dicembre 2022
Fiscale, Novità
Nella legge di bilancio 2023 il nodo delle pensioni occupa una certa rilevanza, infatti le discussioni sul tema pensionistico prima della presentazione della legge di bilancio 2023 sono state molte per cercare di introdurre nuove misure su prepensionamenti e flessibilità in uscita dal mondo del lavoro.
Secondo le ultime novità il contributo più oneroso lo pagheranno i pensionati che ricevono un trattamento superiore a quattro volte il minimo, vale a dire almeno € 2.101,52 lordi al mese, per questa platea di pensionati il dazio versato sull'altare dei conti pubblici cresce co l'importo della pensione.
A partire dal 2023 la pensione minima ( € 525,38 al mese) verrà rivalutata in via transitoria di 1,5 punti (salendo dell' 8,8%) arrivando a € 571,6 (+ €46 rispetto ad oggi), nel 2024 la medesima pensione subirà invece una perequazione di altri 2,7 punti percentuali.
Volendo riassumere in parole spicce la perequazione sulle pensioni minime sale ulteriormente mentre resta tutto invariato per tutte le pensioni fino a quattro vlte il minimo, mentre per le pensioni superiori a questa soglia le percentuali si riducono rispetto alla normativa precedente alla manovra 2023.