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lunedì 14 novembre 2022

Bandi, Regionali

Contributo energetico a fondo perduto

LA REGIONE LOMBARDIA HA PREDISPOSTO UN'AZIONE DI SALVATAGGIO, DATO L'AUMENTO DEI COSTI ENERGETICI, SOSTENERNDO LE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE, ATTRAVERSO L'EROGAZIONE DI QUASI 11 MILIONI DI EURO, IN CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Sono stati approvati i criteri della misura Investimenti per la ripresa 2022 – linea efficienza energetica commercio, ristorazione e servizi, finalizzata a sostenere gli interventi di efficientamento energetico delle micro e piccole imprese dei settori commercio, pubblici esercizi e servizi che, a seguito dell’aumento dei costi dell’energia, aggravati anche dalla crisi internazionale in corso, vedono ulteriormente inasprito il contesto economico proprio nella fase di ripresa dalla crisi economica da Covid 19.

 Caratteristiche dell’agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per l’efficientamento energetico. Il contributo massimo concedibile è di € 30.000l’investimento minimo deve essere di € 2.000 e deve essere rendicontato entro la data di chiusura dello sportello. Sono ammissibili le spese sostenute dal 26 Aprile 2022 al 15 Dicembre 2022. Fa fede la data di emissione della fattura.

Requisiti soggetti beneficiari

  •       Micro, Piccole e Medie imprese attive sul territorio lombardo da almeno 12 mesi
  •      In regola con il Durc, diritto camerale, normativa antimafia e de minimis
  •      Non trovarsi in fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o qualsiasi situazione equivalente
  •      Ateco ammissibili: tutti i settori tranne ATECO A, B, C, K e le imprese che esercitano attività ricettiva alberghiera e non alberghiera ai sensi della legge regionale n. 27/2015

Come partecipare

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite l’apposito portale messo a disposizione dall’Ente fino alle ore 12.00 del 15 dicembre 2023.

L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello” a rendicontazione, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. Le domande di contributo, corredate dalla rendicontazione, dovranno prevenire entro la data di chiusura dello sportello prevista, come anticipato, nel mese di dicembre 2023.

Per essere ammissibile, l’intervento di efficientamento energetico, dovrà essere corredato in fase di domanda dalla relazione di un tecnico iscritto al relativo ordine professionale competente per la materia, redatta secondo il modello previsto dal Bando attuativo, che dettagli gli investimenti e/o soluzioni impiantistiche implementate che dovranno trovare riscontro nelle voci di spesa, con evidenza del risparmio energetico conseguito attraverso l’intervento di efficientamento realizzato. Saranno ammissibili (al netto dell’IVA) le seguenti spese:

  •  acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
  •  impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo;
  •  acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento
  • acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
  • acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti; 
  • acquisto  e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
  •  acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);
  • costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% dei precedenti punti 1 e 6 che costituiranno spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
  • spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 10% dei costi di cui ai precedenti punti da 1 a 8;
  • altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) 1303/13, del 7% dei costi diretti di cui ai punti da 1 a 9.

Per le spese sopra elencate, saranno ritenuti ammissibili, laddove applicabili, l’acquisto ed eventuale relativa installazione (compresi montaggio e trasporto), mentre le spese sono ammissibili fino al 15 dicembre 2023 (farà fede la data di emissione della fattura).

Le spese ammissibili dovranno:

  • essere intestate al soggetto beneficiario;
  •  essere comprovate da fatture interamente quietanzate entro la data di presentazione della domanda, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni/servizi;
  •  essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario.

Documenti utili:
Bando Energia Commercio_aggiornato.pdf

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